“Un’altra difesa è possibile”: al via a Mantova la raccolta delle firme

Gandhi FirmaA partire dalla prossima settimana si inizieranno a raccogliere le firme per sostenere la campagna “Un’altra difesa è possibile”

A partire dalla prossima settimana si inizieranno a raccogliere le firme per sostenere la campagna “Un’altra difesa è possibile”, che tende a presentare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare per istituire e finanziare il Dipartimento della Difesa Civile non armata e non violenta. Il Comitato provinciale che supporta il progetto si è presentato a palazzo del Plenipotenziario, spiegando l’importanza di attivare una struttura di difesa civile che gestisca il Servizio Civile, la Protezione Civile (ritenuta attualmente insufficiente), creando in aggiunta i Corpi Civili di Pace formati da giovani che potrebbero essere inviati all’estero occupandosi di prevenzione del conflitto o nelle situazioni di crisi ambientali, costituendo infine un Istituto di ricerca sulla pace e sul disarmo. Quest’ultimo «esiste in quasi tutti gli altri Paesi europei e si occupa di fare ricerca sulle strategie di pace, predisponendo Piani di risoluzione del conflitto», ha affermato Mauro Valpiana presidente di Movimento non violento. I promotori intendono dare concretezza all’articolo della Costituzione italiana in cui si ripudia la guerra, dando vita ad un organismo alternativo a quello militare, finanziato dal ministero della Difesa, con una progressiva diminuzione degli stanziamenti alla difesa militare ed agli armamenti, attingendo risorse direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. «Inizieremo a raccogliere le firme partendo dai Comuni della provincia con popolazione più numerosa e faremo delle postazioni apposite nelle piazze -ha detto Claudio Morselli alla guida di Castiglione Alegre-. E’ una campagna che intende svilupparsi non soltanto a livello giuridico, ma anche politico e culturale».

Se come è stato affermato, «un altro mondo possibile», ha quindi ipotizzato che in futuro possano aprirsi iniziative similari afferenti al lavoro, all’ambiente ed alla scuola. A livello locale hanno per ora aderito al Comitato Centro Bruno Cavalletto, Arci provinciale, Arci Servizio Civile, associazione Namaste di Ostiglia, associazione verso il Del Basso Garda di Desenzano, Castiglione Alegre, Cgil, Coop Il Mappamondo, Coordinamento locale Soci Banca Etica, Emergency, Gastiglione Alegre, Libera coordinamento mantovano, Libertà e Giustizia, Sucar Drom. Tutti uniti per costruire la pace.

 

Graziella Scavazza per la Gazzetta di Mantova

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