Partono i progetti: via ai Corpi civili di pace

AvvenireL’obiettivo è coinvolgere migliaia di ragazzi. Di Luca Liverani (da Avvenire del 31 gennaio 2015).

Grandi manovre per il servizio civile nel 2015. La Presidenza del consiglio annuncia l’apertura dei bandi per i progetti di servizio civile, destinati all’accompagnamento di invalidi e ciechi. Saranno un migliaio di posti, avanguardia del vero e proprio bando nazionale, previsto per fine febbraio, che coinvolgerà circa 35 mila ragazze e ragazzi, italiani e non. Ma gli enti stanno già selezionando anche i giovani per i progetti paralleli di Garanzia Giovani. Lunedì intanto verranno presentati i Corpi civili di pace, due anni di sperimentazione con l’invio di 500 giovani in aree segnate da conflitti e disastri naturali. Un anticipo di quel modello alternativo perseguito dalla “Rete Italiana per il disarmo” che ha lanciato da due mesi una campagna per presentare un disegno di legge di iniziativa popolare per istituire il Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta.
I progetti per l’accompagnamento di grandi invalidi e ciechi civili dovranno essere presentati dagli enti iscritti all’albo nazionale o agli albi regionali entro il 16 marzo, 954 posti, il 2% dei fondi a disposizione.
Il prossimo appuntamento del Dipartimenti della gioventù e del servizio civile nazionale sarà la pubblicazione a fine febbraio del grande bando ordinario che riguarderà 34.386 giovani. Ma anche l’avvio in servizio dei 5.504 volontari, distribuiti in 10 regioni cofinanziatrici, oltre all’Europa, dei bandi del programma Garanzia giovani. Il Dipartimento sta anche mettendo a punto i protocolli di intesa con i ministeri dei Beni culturali, Interno e Ambiente, oltre che con l’Autorità anticorruzione e con l’Expo 2015. E col ministero degli Esteri per l’imminente decreto per i Corpi civili di pace. Nel 2015 dovrebbero partire complessivamente 50 mila giovani.
Proprio la sperimentazione dei Corpi civili di pace verrà illustrata lunedì a Palazzo Chigi dal ministro del Lavoro e del welfare Giuliano Poletti e dal sottosegretario Luigi Bobba, assieme al sottosegretario agli Esteri Mario Giro. La sperimentazione, decisa e finanziata già con la legge di stabilità del 2014, parte finalmente quest’anno. Obiettivo: formare un contingente di 500 giovani per azioni di pace e cooperazione, a livello nazionale e internazionale, sulla tutela dei diritti sociali, dei servizi alla persona, dell’educazione alla pace.
Proprio per valorizzare questa esperienza, sei reti associative italiane che raccolgono 200 realtà del mondo mondo pacifista, ambientalista, sindacale, culturale puntano a raccogliere entro maggio 50 mila firme necessarie per presentare alla Camera un progetto di legge di iniziativa popolare “per dare piena attuazione agli articoli costituzionali 52 sulla difesa della Patria e 11 sul ripudio della guerra”. Il costituendo Dipartimento per la difesa civile coordinerebbe i Corpi civili di pace, l’Istituto di ricerche sulla pace e il disarmo, interagendo col Dipartimento dei Vigili del fuoco e della Gioventù e servizio civile.

Informazioni: difesacivilenonviolenta.org.

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