Montemarciano: raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla difesa civile

Montemarciano Università PaceE’ Montemarciano la prossima sede scelta dall’Università per la Pace (UpP) delle Marche, unitamente all’Amministrazione Comunale e alle associazioni locali Azione Cattolica e Coordinamento Solidarietà e Autosviluppo, per lanciare la raccolta delle firme per la proposta di legge ad iniziativa popolare sulla difesa civile, non armata e non violenta.

Sabato 11 aprile ore 17:15 presso il locale Centro Sociale di Via Roma 34 in Marina di Montemarciano si svolgerà un incontro pubblico; interverrà Luciano Capitini, del  Movimento nazionale Non violento, seguace del noto filosofo gandhiano Aldo Capitini; il dibattito sarà introdotto dal presidente dell’UpP Mario Busti. Il banchetto per la raccolta delle firme, sarà attivo già nel corso dell’incontro e proseguirà nella successiva domenica a Marina, presso i Giardini 8 marzo,  dalle 8 alle 13  e ancora la domenica 19 aprile a Montemarciano, stesso orario.

La proposta di legge vuole dare concreta coerenza  ai principi costituzionali del ripudio della guerra  (art.11 Cost) e del sacro dovere per il cittadino di difendere la patria (art.52 Cost). Non è più accettabile per la nostra democrazia, continuare a delegare alle sole forze armate la difesa della patria con il rischio di militarizzare l’intera società. L’aver affidato tutto alla forza delle armi ha prodotto l’attuale reazione terroristica che sta pervadendo il mondo e minacciando ogni spazio di vita libera e democratica, per noi e per i nostri figli.

E’ assolutamente tempo di invertire rotta e dare inizio ad un percorso civile, certo lungo, ma necessario per preparare un futuro sicuro e pacifico: la difesa è questione di cittadinanza, padri e madri responsabili non possono sottrarsi.

E’ tempo di dare forma di legge a un sistema integrato di difesa della patria con l’istituzione del Dipartimento della difesa civile, non armata e non violenta,  da cui dipendano i ‘Corpi Civili di Pace’ e l’Istituto di ricerca sulla Pace e il Disarmo e che collabori con i dipartimenti della Protezione Civile e dei Vigile del fuoco e  del soccorso pubblico. Tra i compiti spiccano la predisposizione di piani e la necessaria formazione e educazione della popolazione alla difesa non violenta.

La legge trova copertura finanziaria nell’istituzione del Fondo nazionale per la difesa civile,  alimentato anche dalla nuova opzione fiscale del 6 per mille: il cittadino sceglierà  liberamente se destinarlo alla difesa armata  o civile: è un forte guadagno in termini di partecipazione democratica.

A livello nazionale la campagna (www.difesacivilenonviolenta.org) è promossa da ‘Rete della Pace’,  ‘Sbilanciamoci’, ‘Rete italiana per il Disarmo’, ‘Tavolo degli interventi civili di pace’ , ‘CNESC Conferenza nazionale Enti di Servizio Civile’ e ‘Forum nazionale per il Servizio Civile’. L’iniziativa muove dalla consapevolezza che le armi non possono che generare  violenza e  terrorismo,  mentre  autentiche relazioni di pace tra i popoli possono nascere dalla pratica della non_violenza (Gandhi e Mandela insegnano).

Lascia un commento