Il Comune di Reggio Emilia aderisce alla campagna “Un’altra difesa è possibile”

Per la riduzione delle spese per gli armamenti militari.
Anche i cittadini possono aderire, firmando a sostegno della relativa proposta di legge nella sede dell’Urp di via Farini.

Inoltre, sabato 28 febbraio in Sala Tricolore si terrà una conferenza dedicata storia del pacifismo in terra reggiana Il 25 febbraio 1915 a pochi passi dall’ingresso del Teatro Ariosto, Mario Baricchi e Fermo Angioletti, due giovani lavoratori di 18 anni furono uccisi perché stavano manifestando contro l’ingresso dell’Italia nella prima guerra mondiale. A distanza di cento anni, la città di Reggio Emilia a breve renderà omaggio a questi due ragazzi con una giornata dedicata all’impegno per la Pace che generazioni di amministratori e cittadini, hanno testimoniato prima e dopo le due guerre mondiali.

Ed è sotto questo auspicio che il Consiglio comunale ha approvato ieri una mozione di Pd e Sel per sostenere l’iniziativa e aderire alla campagna “Un’altra difesa è possibile” e di richiedere al governo italiano la riduzione delle spese per gli armamenti e l’investimento delle risorse risparmiate nel sostenere il servizio civile nazionale e attività di cooperazione internazionale. Il documento ha registrato 19 voti favorevoli (Pd, Sel, M5S), 2 contrari (Forza Italia) e 2 astenuti (Grande Reggio e Lista Civica Magenta).

“Mai come oggi – sottolinea Serena Foracchia, assessore alla Città Internazionale – il tema della ricerca di pace e dialogo è tornata d’attualità sia in Italia che nel resto del mondo. Si sono aperti nuovi scenari di guerra e altri di disperazione, che coinvolgono direttamente anche molti reggiani che provengono da zone in cui la stabilità sociale e politica è compromessa da scontri e violenze”.

Ed è per questo che l’amministrazione comunale di Reggio Emilia ha scelto di sostenere il progetto Ma la guerra no! L’epica ritrovata di Mario e Fermo proposto da Scuola di Pace, Anpi, Centro di documentazione storica di Villa Cougnet, Istoreco e Pollicino Onlus che ha come finalità quello di far riscoprire alla città il sacrificio attuato dai due giovani per difendere la pace alla vigilia dell’entrata in guerra del nostro paese.

Sabato 28 febbraio, alle ore 9, in Sala del Tricolore si terrà una conferenza aperta al pubblico che racconterà un secolo di pacifismo in terra reggiana e che vedrà gli interventi di Serena Foracchia (assessore alla Città Internazionale), Mirco Saltori (ricercatore del Museo Storico di Trento), Pasquale Pugliese (Scuola di Pace), Mirco Carrattieri (presidente Istoreco), Marco Marzi (ricercatore Istoreco) ed Eletta Bertani (ANPI Reggio Emilia).

Alle ore 12 la Banda di Quartiere guiderà il corteo che partirà da piazza Prampolini per arrivare di fronte all’ingresso del Teatro Ariosto dove il sindaco Luca Vecchi inaugurerà la pietra di inciampo realizzata dall’artista Luca Prandini e che vede impresse le impronte di Mario Baricchi e Fermo Angiolini, in prossimità del luogo dove furono freddati dal Regio Esercito.
Sul luogo si terranno anche gli interventi di Antonio Canovi (Cds Villa Cougnet), Luca Prandini (scultore) e la lettura de “Gli occhi di Mario e Fermo” dell’autore Arturo Bertoldi.

Comitato AltraDifesaPossibile Emilia RomagnaNel corso della giornata sarà presentata la campagna nazionale Un’altra difesa è possibile, alla quale sarà possibile aderire. Si tratta di un’iniziativa, promossa dalle sei Reti nazionali che raggruppano oltre 200 associazioni della società civile italiana, che vogliono dare piena attuazione all’articolo 52 della nostra Costituzione istituendo nel nostro ordinamento forme di Difesa civile.

La proposta di legge – che i cittadini possono già sottoscrivere anche nella sede dell’Urp di via Farini 2/1 – vuole l’istituzione e il finanziamento del Dipartimento per la Difesa civile non armata e nonviolenta che comprenda i Corpi civili di pace e l’Istituto di ricerche sulla Pace e il Disarmo. Con la mozione approvata, il Consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a pubblicizzare la campagna “Un’altra difesa è possibile” per la raccolta firme, a diffonderla nelle varie iniziative che l’amministrazione attiva sui temi della cooperazione decentrata, la Pace e i Diritti umani. Inoltre ad esporre locandine e materiale promozionale della campagna presso le sedi pubbliche ed fine di sensibilizzare la cittadinanza.

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